Ogni film che vediamo, in una certa situazione, in un certo periodo della nostra vita, ci lascia Sensazioni Cinematografiche, che restano nel tempo.
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ERA LUI... Sì! Sì!: erano così i film di una volta (1951), quelli fatti bene: bianco e nero, scene asciutte e studiate, comicità demenziale, attori bravissimi e senza paracadute, regia accurata (Metz e Marchesi). Ma il mattatore è proprio lui, sì, sì: il fantastico Walter Chiari, in piena forma. Interpreta un giovane che, cercando lavoro, lo trova ai grandi magazzini. Ma c'è un inghippo: assomiglia perfettamente al tipo rompiscatole che appare in sogno al suo datore di lavoro. E da qui nascono i classici equivoci della comi-commedia italiana, anche se qui è meglio parlare di comicità pura, che nulla toglie alla qualità delle situazioni e della storia.
RICETTE D'AMORE: devo premettere che non tutto quel che questo film trasmette mi piace, come alcune scene un pò banali di cucina ed altri particolari. Nonostante ciò, è bello guardare qualcosa che parte in sordina, e continua con il suo ritmo un pò "moscio", in modo che solo chi lo segue dall'inizio e continuamente riesce ad apprezzarne il valore e la storia. Martha, chef in un importante ristorante, prende in affidamento la nipote, dopo la morte della sorella. Ma sembra esserci dell'incomunicabilità fra le due. Poi subentra un cuoco italiano, nella cucina del ristorante e... nella sua vita. E così si dipana il dramma dell'essere orfana e di dover convivere con la propria zia, dato che le cose cambiano. Dinamica della vita, dove alla staticità di una donna che è completamente immersa nel proprio lavoro, e forse un pò fredda con gli esseri umani, si contrappone la dialettica del classico e fin troppo nel clichè (forse è qui uno dei principali limiti del film) italiano, che lavora con la radio ad alto volume e si presenta con la barba non fatta: insomma niente ordine e tanta creatività. Anche nel tipo di cucina, semplice e immediata contro il moderno piattino freddino con le palline e le salsine. Comunque la storia è interessante, dato che tratta i problemi di comunicabilità fra le persone, fra i loro modi di vedere, sentire e vivere la vita. Molto attuale ed un segno dei tempi.
SE MI LASCI TI CANCELLO: a dir la verità non l'ho visto per intero, quindi non ho capito con precisione la conseguenza logica del film. Ma ce n'era bisogno? Non credo, la bellezza di quest'opera è la capacità di regalare immagini e spezzoni d'immaginario splendidi, insieme ad un'uso discreto (certo non a livello dell'Arte del sogno) degli effetti speciali. Però nel sogno ci stiamo lo stesso, e se ci chiediamo in che modo può essere rappresentato, eccone uno molto interessante. Certo non è un film integro dal punto di vista artistico, dati alcuni luoghi comuni tipici del cinema americano, e ne il titolo rende al futuro spettatore il vero valore dell'opera. Fra gli attori mi è piaciuta di più la Winslet, che apprezzo pure per le altre sue interpretazioni. Jim invece non è al massimo, ma è sempre bravo.
FACTOTUM: a prima vista, potrebbe sembrare addirittura monotono, anche se con un bravo Matt Dillon (a dire la verità lo è sempre stato), con scene divertenti e belle riprese. A pensarci bene il ritmo è quello del blues, lento, cadenzato, indifferente alla depressione, ma attento al disagio di certi strati della società. Non ho letto il libro, ma quello che ne esce è, secondo me, questo: non esistono strati sociali, ma solo persone che per un motivo o per un altro si trovano a vivere in certe condizioni, buone o meno buone. Ma ognuna di esse è lì con una sua storia, e può esser capace di non sentirsi parte di quella condizione, ovvero con la mente anelare, anche se con inconcludenza, a qualcosa di più, materiale o immateriale che sia. Insomma, non è il classico film da guardare per "distrarsi", ma per leggere, in modo anche ironico ed attuale, la società americana, che poi può essere la societa umana in genere. Una curiosità che mi ha divertito: il film è un continuo circolo di autoreferenzialità, volontaria o meno che sia, dato che il film stesso è tratto da un romanzo di Bukowski, che è autobiografico, e racconta la vita di un giovane appassionato di alcolici, il cui sogno è scrivere un libro, anche se, ehm, non si applica molto... insomma, chi guarda il film, sa che il protagonista è l'autore della trama del film e del libro che il protagonista si affanna a scrivere. Ovvero, quando l'arte si parla addosso. Ma questo lo trovo anche un pò geniale.
LA RAGAZZA DELLE BALENE: poesia, misticismo, sociale, culura popolare s'intrecciano in questo bel film. Un capo Maori, nelle terre della Nuova Zelanda, cerca l'eletto in uno dei ragazzi del suo villaggio. L'eletto sarà colui che all'abilità fisica saprà unire disciplina mentale. Ma egli non vuol capacitarsi che la propria nipote, Pai, sopravvissuta alla morte del suo gemello, abbia tutte le proprietà per esser considerata l'eletta. Così lo spettatore può seguire le vicissitudini di questa ragazzina, che alla fine cavalcherà una balena, per salvarla insieme alel compagne arenate sulla riva, perchè richiamate dal suo canto. L'atmosfera di quelle terre, il primo piano psicologico puntato su Pai, la sua voglia di dimostrare la propria bravura a dispetto delle tradizioni maschiliste, e poi il focus ambientale sulle balene, crea una storia ed un film che assolutamente vale la pena di vedere, non per la presenza o la bravura di un artista famoso, ma per le sensazioni che permette di vivere.
UN SOGNO REALIZZATO: in genere non parlo di film che ho cominciato a vedere da metà inoltrata, ma questo, o quel poco che ho visto, mi ha colpito abbastanza da volerne parlare. Da quel che ho capito, è la storia di una madre e un figlio che, a un certo punto del loro percorso, decidono di partire dal freddo paese in cui vivono (meibì Irlanda?) per andare in Grecia, dietro insistenza del piccolo, il quale vuol conoscere suo padre, raffigurato dietro una vasca d’acquario. Il padre non sa che il bambino che conosce è suo figlio, e fa amicizia. Dopodiché lo capisce dalla foto mostratagli dalla madre. Il film trasmette sensazioni riguardanti i sentimenti più semplici e fondamentali, come l’amore famigliare, l’amicizia, la tranquillità di talune situazioni, quale il contatto con il mare e con la semplicità di alcuni luoghi. Sconsigliato a chi pensa di essere unico e raffinato…
Il favoloso mondo di Amelie: semplicemente bellissimo, se le persone fossero tutte così, sognanti e pure, il mondo sarebbe migliore. Film intelligente, divertente. Con un senso dei sentimenti e dell'amore che un essere umano può avere per le piccole cose, ed il senso dell'humor che può farci affrontare situazioni nella vita poco piacevoli. Bellissimi i personaggi.
CITTA' DI NOTTE: un giorno d'estate spaparanzato "nella" poltrona, zappingando qua e là, a volte trovi qualche film che fa al caso tuo, in quel momento e in quel luogo. Un "bianco e nero" del '58, che andrà nel dimenticatoio subito dopo la sua trasmissione. Una ragazza, un pò di tempo dopo aver litigato col padre, a tarda sera esce di casa con due amici più grandi, un lui e una lei. Invaghita del giovane aspirante attore, viene rifiutata e così inizia una notte di girovagare nella città con il proposito di compiere un atto estremo. Di qui si snoda la vicenda umana della ricerca da parte dei suoi familiari, ma anche una visione notturna della gente che popola l'estate cittadina. Quel che mi ha colpito di più, oltre al bianco e nero, è lo svolgersi all'inizio quasi con un'osservazione, un racconto da parte dell'autore, poi man mano la drammaticità che però non prende mai il sopravvento sul racconto pacato e sereno con cui è improntato il film. Insomma gradevole da vedere, sopratutto per i primi piani e per la tranquillità diffusa tra la gente di notte (magari fosse ancora così!).
LA CONGIURA DEGLI INNOCENTI: penso che tra quelli che ho visto, sia il più bel film di Hitchcock, sebbene siano altri titoli ad essere più famosi (vedi Uccelli e La finestra sul cortile). Assolutamente unico nella sua atmosfera quasi irreale di un villaggio americano immerso in un paesaggio da sogno, si svolge tutto attorno ad un cadavere, il cui assassino non si capisce bene chi sia tra alcuni abitanti della zona. Personaggi questi caratterizzati da un animo gentile, spensierato e rilassato, al punto che ci si domanda se è giusto che alcuno di essi paghi per il reato. Film unico ripeto, che trasporta chi lo vede fuori dallo stress e dal rumore di fondo del mondo cittadino e “civilizzato”: insomma per alcuni versi, estremamente attuale. Per condire il tutto, ci sono le infinite battute di cui sono intrisi i discorsi tra i personaggi, che rendono quest’opera una vera e propria commedia di carattere teatrale.
LA CAROVANA DELL'ALLELUJA: all'inizio sembrava il solito western classico all'americana. Invece ho costatato con piacere che Burt Lancaster s'è prestato ad un film che a mio parere può essere l'antesignano di "Mezzogiorno e mezzo di fuoco" o delle opere dei fratelli Zucker. La piacevole sorpresa sta nella data: questo genere di comicità demenziale, in cui si scherza non solo e non tanto sulle situazioni, ma sulloa struttura stessa del film e sui luoghi comuni degli Indiani d'America e sull'esercito post-secessionista (se non sbaglio). Non solo, ma ci sono alcuni bellissimi intermezzi in stile documentario, in cui alla voce narrante un pò ironica si abbinano magnifici paesaggi, che credo valorizzati dal Cinerama, una tecnica nuova allora, usata bene e con coscienza nel prevedere i piani e le riprese. L'ultima parte del film, poi, è dedicata a spettacolari inseguimenti e acrobazie con cavalli e stuntmen di... razza. Infine, un cenno al bravissimo Martin Landau ("Spazio 1999"), nella parte del pegno di pace indiano, quasi irriconoscibile.
IL MARITO DELLA PARRUCCHIERA: in poche parole, la semplicità dell'amore. E se la semplicità fosse scambiata per stupidità? Se non ci fossero più persone capaci di vivere e sentire la vita con l'animo di un bambino, senza chiedersi il senso di ogni cosa, ma lasciandosi alla poesia, ai ricordi, alla musica. Da parte di lei, l'ammirazione per un uomo che l'ama senza condizioni, e questo è un valore troppo raro, troppo importante per esser messo a rischio. Lei, la parrucchiera, non avrebbe sopportato che suo marito un giorno avesse smesso d'amarla così, e di qui la tragedia, improvvisa. Ma nel racconto durante tutto il film si presagisce qualcosa. Incredibili i balletti al suono della musica mediterranea: esilaranti e geniali. Poi la vita di paese, quotidiana eppur varia, il salone che diventa una galleria di personaggi. Quando l'originalità paga (lo spettatore).
VA' E VEDI: questo è cinema, in tutte le sue manifestazioni: la fotografia, il pathos, i personaggi, l'umanità che dipinge lo schermo, i paesaggi, la Storia. In Bielorussia oltre seicento villaggi vennero rasi al suolo e bruciati dai nazisti, con una crudeltà incredibile: gli ordini e l'ideologia del Fhurer erano un completo via libera alle perversioni ed agli impulsi più violenti dei soldati, che in condizioni difficoltose tipiche della guerra sul campo, sfogano la parte negativa dell'essere umano. Un quadro, di sofferenza e privazione, intenso e drammatico, specialmente nella seconda parte del film. Mentre nella prima è son presenti momenti di pura poesia visiva, con una fotografia in luogo di chiaroscuri molto ben definita, e insieme pastellata come fosse un dipinto.
MINI-CINE-SONDAGGIO>> Il vostro genere preferito e i film della vostra vita.
Ho pensato di dar voce a voi, visitatori di questo blog, per sapere un pò i vostri gusti e quei due o tre film che hanno segnato o hanno fatto da sfondo ad alcuni momenti della vostra vita.
ISTRUZIONI X L'USO: scegliete nell'elenco categorie a sinistra il genere che preferite, e nel commento scrivete i film più amati , anche se non dello stesso Genere (es. nella categoria Avventura scriverò "Indiana Jones, La Luna e Johnny Stecchino") . Condite i titoli con le vostre sensazioni (ma solo se volete).
Così si avrà un duplilce risultato: cliccando su RISULTATI avremo la vista immediata delle preferenze dei Generi attraverso il numero dei commenti, e in ogni commento sapremo i nostri film preferiti.
Se proprio non resistete, potete anche associare ad ogni film il suo genere.
Comprì? Sembra complicato, ma non lo è: guardate subito i primi risultati e vedrete. Buon divertimento.
Ah, un'ultima cosa: questo sondaggio è sempre disponibile e permanente, quindi non abbiate fretta...
RISULTATI SONDAGGIO: il genere preferito e i film della vostra vita
WESTERN
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POLIZIESCO - THRILLER
ORRRIDO!! - SCHIFOSO
GUERRA
FANTASCIENZA-FANTASTICO
EROTICO
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DOCUMENTARIO